NULLA DUE VOLTE

Nulla due volte, è un’installazione in cui un gioco di rimandi tra elementi tridimensionali e il ripetersi di uno stesso colore, fondono realtà e rappresentazione avvicinandosi all’idea di assenza, di ricordo e di reinvenzione del presente.

L’installazione è composta da un frammento azzurro trovato in riva al mare e altri oggetti e manufatti che lo richiamano per forma e colore.

In sequenza, un solido di sabbia, un bidone azzurro, un disegno intitolato Fichi, un frutto e due specchi, sono disposti nello spazio attraverso il ripetersi di elementi associati a coppie: il bidone e il suo simile disegnato con tondino di ferro, l’ovale di sabbia e l’anguria, il ramo di fichi dipinto e un suo accenno appeso al soffitto e infine i due specchi, si richiamano nello spazio.

L’installazione è un tentativo di esplorare l’idea di memoria mettendo in dialogo elementi reali, apparenza e transitorietà.

Nel voler ricomporre un’ impressione, un momento, una presenza, nulla è mai uguale a ciò che è stato.

 Nulla due volte 2015Tela dipinta, ferro, specchi, dipinto di Elena Carozzi, tappetino, sabbia, anguria.Dimensioni ambientali. Foto Nabe
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 Il progetto si inserisce all’interno dell’esposizione collettiva In fila per tre  con Elena Carozzi, Phillippa Peckham e Maja Thommen, tenutasi nel dicembre 2015 a Sarzana (SP), presso tre spazi commerciali in disuso e realizzata grazie alla p…